


Testi di Hans Peter Isler tratti
dall'opuscolo, "Da Jato a San Cipirello", Prodotto e
distribuito da: L'estensione della piazza principale o
agorà della città e stata definita con saggi. Sì tratta di un'area aperta di 50 su 40
metri, pavimentata dì lastre arenane analoghe a quelle della via principale. La piazza
era circondata, sui lati est, nord e ovest, da portici a due navate. Le colonne poggiavano
su uno stilobate a tre gradini. In origine il portico nord, a due navate, sì protraeva
oltre l'angolo ovest della piazza. Alcuni blocchi dello stilobate sono rimasti in sìtu, i
più vennero reimpiegatì per il nuovo portico ovest, aggiunto in un momento successivo.
Due diversi tipi di lastrico evidenziano i due periodi di costruzione. Il lato ovest della
piazza principale comprende tre edifici, eretti su Questo tipo architettonico, italico, e un ulteriore indizio per una committenza romana dei tre edifici. Si accedeva al tempio per una larga scalinata a 6 gradini, parzialmente conservata. In tal modo il tempio dominava la piazza anche in altezza. Non conosciamo la divinità qui venerata, di importanza certo cruciale non solo per la cittadinanza, ma ancor più per il committente e quindi per Roma. |
Progetto
e realizzazione di Giuseppe Brusca
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ultimo aggiornamento 24/12/2007