© Copyright 2011 Acconciature Jò di Brusca Giuseppe - Cod. Fisc. BRSGPP54R29H933J – P.iva 00758310825 Si riceve per appuntamento La mia passione, fin da bambino, è  cercare di capire  cose e  persone, non ho mai accettato "così è e tanto basta"!  Amavo, ed amo tuttora, il "creare": disegnare, scolpire, scrivere poesie.  Nel 1963, a 9 anni andai a "Mastro" da "Don Vito Caldarella" uno dei barbieri più bravi ma anche più maneschi del paese, lui  non mi insegnava, ma io imparavo lo stesso, le mie domande e le mie iniziative mi procuravano scapellotti dalla mattina alla  sera, ma capivo ed apprendevo malgrado il suo dogmatismo. A 10 anni e mezzo, essendo troppo "ribelle e irriverente" nei confronti di mio padre e di qualche Zio, per evitare di farmi avere  qualche "lezione troppo pesante", fui mandato dai miei zii, a Palermo, per apprendere il mestiere di parrucchiere. Nella "Parrucchieria Nino", trovai l'estro e la  creatività di Nino, la maestria e la tecnica di Franco, osservandoli e spiandoli rubai loro quanto di meglio esprimevano. Da Nino imparai a maneggiare gli attrezzi da  taglio e ad esprimere la mia creatività, sfruttando ciò che la cliente ha in dote, personalità, qualità, quantità e lunghezza dei capelli, modo di vestire e di "muoversi" nei  suoi mondi.Franco invece mi insegnò come creare pettinature ipersofisticate e nel contempo semplici ed eleganti, da lui imparai che i volumi si valutano nell'insieme e nel contesto. Vista la mia indole "inventiva" A 13 anni mi fu assegnato il reparto tecnico. La mia voglia di capire e di creare mi portò a sperimentare nuove combinazioni e nuovi  modi di vedere il colore.Di nascosto ai miei zii, con la complicità delle clienti, reinventai le mechesh e creai l'effetto luce, le sfrangiature di colore, le colorazioni  cangianti, il multicolor. Nel campo delle permanenti e delle stirature ideali, realizzai e sperimentai nuovi bigodini e nuove tecniche d'avvolgimento;nuovi metodi d'applicazione dei prodotti  chimici (a quei tempi molto aggressivi e spesso tossici) per attenuare gli "effetti collaterali", imponendo l'uso del vaporizzatore e l'attenuazione dei prodotti primari  applicando sostanze protettive prima e dopo i trattamenti arriccianti/liscianti.  La voglia innata di creare  mi portò spesso a litigare con Nino e a prendere delle pause di "riflessione" durante le quali svolsi di volta in volta i lavori più disparati.  Aiutai mio padre nel suo lavoro di pecoraio, imparai a fare il muratore, il falegname, l'elettricista, l'idraulico. E ancora, lavorai come operaio in un'oleificio e come  filtratore di feccia del vino. Il Tutto sempre con l'intento di capire e imparare divertendomi.  Nel 1971,andai a lavorare,dal "maestro dei miei maestri", Nino Fiore, grazie a lui  raffinai le varie tecniche di taglio. Questa esperienza durò solo sei mesi, perché mio  padre che mi voleva vicino casa e in famiglia, mi chiese di aiutare un cugino tornato dall'America nella sua nuova parruccheria aperta in paese. qualche mese più  tardi però, il cugino decise di tornarsene in Canada e mio padre deciso a farmi rimanere, rilevò il salone per permettermi di avviare un'attività tutta mia.  Io però non ero ancora pronto e cosi, dopo sei mesi, con la scusa della leva militare, tornai all'ovile, la "Parrucchieria Nino".  Nella "Parrucchieria Nino", a parte le "pause di riflessioni" ci lavorai fino al 1976 quando aprii il mio primo "vero" salone di stylista parrucchiere dove liberai il mio estro  e la mia fantasia per ideare e sperimentare nuove linee, nuovi tagli e nuovi accessori per nuove acconciature.   Nel 1981 realizzai, ideandolo e costruendolo con le mie mani, l’attuale salone. Qui mettendo a frutto le sperimentazioni precedenti, consolidai il mio stile base  stabilizzandolo e rendendolo quanto più possibile Unico anche se la curiosità e la voglia di andare avanti mi spingono a cercare sempre nuove soluzioni! L'attenzione alla salute della persona e del capello fa parte di me e del mio essere, prima che alla mia creatività và la precedenza all'interesse della cliente, la  mia bravura e li mio estro creativo non devono mai pregiudicare la salute e l'aspetto di chi si affida alla mia esperienza.  Giuseppe Brusca Capire e comprendere per dare il massimo